TUTTI PAZZI PER L’E-COMMERCE

Strategia, adempimenti, norme per vendere on-line con successo

L’e-commerce sta spopolando. Tutti vogliono comprare e vendere on-line. La signora di mezza età ha imparato a fare la spesa on line, il negozio di casalinghi sotto casa ha avviato l’e-commerce, le ragazzine non fanno più la fila nei negozi alla moda ma preferiscono acquistare tramite web.

Il covid-19 ha dato una netta accelerata ad un trend già in forte crescita.

Secondo un’analisi di Nielsen, già nella prima settimana di emergenza sanitaria la vendita online dei prodotti di largo consumo è aumentata dell’81%, circa 30 punti percentuali in più rispetto alla settimana precedente. 

Cosa ha determinato la crescita del commercio elettronico?

La necessità di evitare assembramenti nei negozi ma anche la possibilità di risparmiare risparmio di tempo e denaro, acquistando on-line.

Questo trend ha sicuramente incuriosito i titolari di attività commerciali, professionali, imprese, aziende che -per adeguarsi alle necessità di digitalizzazione emerse- si sono dati da fare avviando e-commerce in modo rapido, spesso sottovalutando la complessità della vendita on-line. 

Quali sono le regole per la creazione di un e-commerce conforme a legge?

L’avvio di un e-commerce necessita di passaggi indispensabili:

  • gli adempimenti amministrativi;
  • l’adeguamento alle regole e principi normativi che disciplinano il commercio elettronico;
  • ma soprattutto, la realizzazione di un progetto che possa analizzare vantaggi della digitalizzazione del proprio business

Analizziamoli i passaggi dettaglio.

a) Adempimenti amministrativi

Per svolgere attività di e-commerce bisogna, prima di tutto, essere in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) e di un dispositivo di firma digitale, oltre, chiaramente, ad un sito web.

Per poi avviare l’attività è necessario:

–   essere in possesso di partita iva abilitata all’attività di commercio elettronico (attivazione della posizione presso il Registro delle Imprese);

–   l’inserimento nell’archivio VIES, per i soggetti passivi IVA che intendono vendere anche all’estero;

–   presentare una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) al Comune di residenza tramite lo sportello SUAP indicando il settore merceologico di attività del sito nonché il dominio web su cui si vuole creare la piattaforma di vendita.

b) Adeguamento alle regole e principi normativi

Tramite la vendita on-line si conclude una compravendita identica che si realizza presso un negozio fisico.

In quanto attività commerciale e contrattuale, l’e-commerce è soggetto alle norme e principi generali del codice civile e del codice del consumo, oltre alla normativa di dettaglio (d.lgs. 9 aprile 2003 n. 70; direttiva 2000/31/CE del Parlamento Europeo) che regolamenta ambito, regole, limiti del commercio elettronico.

Queste norme impongono al titolare dell’e-commerce di adempiere ad alcuni obblighi informativi e predisporre una procedura di vendita conforme a legge.

Ad esempio:

  1. Gli obblighi informativi

Il titolare dell’attività dovrà far apparire sul sito:

–   dati societari;

–   dati di contatto del titolare.

2. I termini del servizio

Il titolare dell’e-commerce deve illustrare in un documento come funziona l’e-commerce e le modalità con cui verrà eseguito l’ordine di acquisto.

3. Condizioni generali di contratto

Devono essere spiegate con semplicità le regole del contratto elettronico di vendita, le garanzie previste a favore del consumatore e la disciplina del diritto di recesso.

Insomma, la legge impone ai titolari dell’e-commerce di suddividere in fasi specifiche la procedura di acquisto, spiegarle con chiarezza all’acquirente per metterlo nelle condizioni di capire come verrà evaso l’ordine e cosa avviene in caso di ripensamenti, cambi, prodotti danneggiati.

4. Informativa privacy

Nella procedura di acquisto, acquirente e venditore si scambiano una serie di dati personali. Ciò rende tutti i siti e-commerce soggetti agli obblighi imposti dal GDPR, Regolamento Europeo sulla protezione dati personali 2016/679.

Per questo motivo, si deve predisporre un’informativa privacy che illustri la politica di trattamento dati nell’e-commerce dando atto delle finalità e termini di utilizzo dei dati personali.

Quali sono le conseguenze della creazione di un e-commerce contrario alla legge?

L’avvio di un e-commerce che non rispetta le regole sintetizzate espone il titolare dell’azienda alle sanzioni previste per la violazione del GDPR.

Una ricerca pubblicata sul sito inglese Finbold ha analizzato le sanzioni comminate agli e-commerce europei per violazioni del GDPR, rivelando che l’Italia è il paese più multato in Europa, essendo state comminate multe per 45,6 milioni di euro.

Non meno ingenti sono le sanzioni inflitte agli e-commerce dall’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato. Il sito dell’Autorità da notizia dei diversi procedimenti sanzionatori conclusi in danno di società di e-commerce essendo emerse, nel bollettino del 10 agosto scorso, sanzioni di oltre 700mila euro per diverse violazioni del Codice del Consumo, relative, ad esempio, alla mancata consegna dei prodotti acquistati online, all’omesso rimborso degli importi corrisposti dai consumatori per i prodotti non consegnati e al mancato rispetto di alcuni diritti dei consumatori nei contratti a distanza.

La creazione di un e-commerce conforme a legge è una garanzia per il successo del commercio elettronico?

L’avvio di un e-commerce è un’attività complessa quanto la vendita tradizionale e necessita dell’elaborazione di una strategia per la definizione e gestione del business digitale.

E’ quindi fondamentale la costituzione di un team di esperti in management, web-design, web-marketing e diritto del commercio elettronico che insieme al titolare dell’azienda definiscano un piano operativo, valutando tutti gli aspetti coinvolti nell’avvio di un’attività on-line.

In assenza di un progetto guidato da un team di esperti si rischia di avviare un e-commerce difforme dalla legge oltre, inadeguato a competere con le sfide della concorrenza e non rispondente ai bisogni dell’utente.

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